MANTOVARCHITETTURA
ARCHITECTURE AND CLIMATE <----> CHANGE
Casa del Mantegna, 13 maggio - 28 giugno 2026
PROGRAMMA ALLA CASA DEL MANTEGNA
Sponge Planet:
Nature-Based Solution for Global Climate
martedì 12 maggio - ore 18.00
con Dong Wang di Turenscape
a cura Matteo Moscatelli
Il cambiamento climatico globale sta aumentando la frequenza, l’intensità e l’incertezza spaziale dei disastri indotti dal clima, tra cui l’alterazione dei regimi delle precipitazioni, eventi di pioggia estrema più frequenti e periodi prolungati di siccità in diverse regioni. Le tradizionali infrastrutture grigie, da sole, non sono più sufficienti né a far fronte a queste condizioni in evoluzione né a sostenere una rapida ripresa post-disastro. Questa lecture propone un quadro di soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions, NBS) denominato Sponge Planet, fondato sulla filosofia di una governance integrata del suolo e dell’acqua attraverso processi naturali. Sfruttando la resilienza dei sistemi naturali per affrontare le incertezze climatiche, questo approccio persegue il duplice obiettivo della mitigazione dei disastri e del recupero successivo agli eventi estremi.
Il relatore si avvale dell’esperienza maturata in oltre 1.000 progetti realizzati da Turenscape negli ultimi 28 anni per illustrare l’applicazione concreta di questo quadro. Esso si articola in tre strategie coordinate: la ricostruzione ecologica degli elementi naturali a scale multiple, attraverso la riorganizzazione della configurazione spaziale e della struttura verticale di fiumi, zone umide e spazi di accumulo, al fine di ripristinare una matrice ecologico-idrologica continua; la profonda integrazione tra infrastrutture grigie e verdi, mettendo in relazione sistemi ingegnerizzati di drenaggio, arginatura e pompaggio con zone umide, corridoi verdi e superfici permeabili, concepiti come una rete adattiva unitaria piuttosto che come una semplice “rinaturalizzazione” superficiale delle infrastrutture rigide; le misure eco-tecnologiche, tra cui la rimodellazione del terreno, la regolazione suolo-acqua e tecniche vegetazionali adattive, che consentono di tradurre operativamente le NBS nella pratica. Le applicazioni in contesti molteplici dimostrano la capacità di questo approccio di ridurre gli impatti dei disastri e accelerare il recupero in differenti contesti regionali.
Climate Change Architecture / Actions
mercoledi 13 maggio - ore 18.00
mostra a cura di Elena Montanari e Matteo Moscatelli
Nell’ambito di MantovArchitettura 2026, dedicato al rapporto tra architettura e crisi climatica, la mostra alla Casa del Mantegna indaga come la cultura del progetto stia affrontando le sfide poste dalle nuove condizioni ambientali. Eventi estremi sempre più frequenti e intensi, come siccità, ondate di calore, precipitazioni violente e inondazioni, impongono all’architettura di sviluppare strategie innovative e di ripensare i propri fondamenti teorici e operativi. Attraverso opere provenienti da diverse parti del mondo, organizzate secondo i quattro elementi primordiali – acqua, aria, fuoco e terra – la mostra restituisce la pluralità delle risposte oggi in sperimentazione. L’obiettivo è evidenziare nuovi paradigmi progettuali, fondati su approcci interdisciplinari, interscalari e su un rinnovato rapporto con la natura.
Sostenibilità e lotta al Cambiamento Climatico come atto di democrazia
giovedì 14 maggio - ore 18.00
con Marco Visconti
a cura di Cristiano Guernieri
Counterpoint to Natural Events
venerdì 15 maggio - ore 16.30
con Matteo Scagnol e Sandy Attial di MoDusArchitects
a cura di Angelo Lorenzi
Counterpoint to Natural Events offre una riflessione sul rapporto tra architettura e fenomeni estremi in un’epoca segnata dal cambiamento climatico. Terremoti, disgelo del permafrost, frane e piogge torrenziali non sono più eccezioni, ma condizioni durevoli del progetto. Attraverso progetti e strategie recenti, la lecture esplora come l’architettura stia ridefinendo i propri strumenti, passando da una logica di resistenza a una di coesistenza: non opponendosi alle dinamiche del suolo, dell’acqua o del clima, ma assorbendole, interpretandole e trasformandole in materia di progetto. Ne emerge un decisivo cambiamento culturale: dall’edificio inteso come oggetto stabile al progetto concepito come processo adattivo, capace di incorporare incertezza, tempo e trasformazione. Oggi progettare significa negoziare con le forze della natura, piuttosto che presumere di dominarle.
Risk management at urban scale: heritage cities and the risk of flooding
mercoledì 20 maggio - ore 9.30
con Chiara Arrighi, Fabio Castelli, Federica Ravizza,
Barbara Scala e Antonia Spanò
Monitoring CC effects on Historic Urban Landscapes and monuments
mercoledì 20 maggio - ore 14.30
con Vincenzo Calvanese, Harold Enrique Huerto Cardenas,
Mehrnaz Rajabi, Arianna Spinosa e Luigi Veronese
Planning and Economics: scenarios related to Climate Change
giovedì 21 maggio - ore 9.30
con Ioannis Adamos, Dimitra Babalis
Argyrios Balatsoukas, Silvia Cerisiola e Elena Solero
Adaptive measures: solutions and ongoing research
giovedì 21 maggio - ore 14.30
con Israa Hanafi ELSayed Hanafi Mahmoud, Giovanna Grossi,
Giulia Lucertini, Denis Maragno e Francesco Trovò
Round table involving Horizon Projects on Climate and Energy
giovedì 21 maggio - ore 17.00
a cura di Filippo Bricolo
Final discussion and conclusion
venerdì 22 maggio - ore 9.30
con Nan Bai, Chiara Bertolin e Stefano Della Torre
Designing for the Future
giovedì 28 maggio - ore 18.00
con Jette Hopp di Snøhetta
a cura di Matteo Moscatelli
Questa lecture presenta una selezione di opere di Snøhetta, studio di fama internazionale noto per il suo approccio interdisciplinare al progetto. Affrontando le urgenti sfide del cambiamento climatico, la lecture esplora come Snøhetta sviluppi una visione olistica della sostenibilità, integrando le dimensioni ambientale, sociale e culturale all’interno dell’ambiente costruito. I progetti presentati riflettono un impegno verso un design attento al consumo energetico, un uso responsabile dei materiali e strategie spaziali capaci di favorire inclusività, accessibilità ed esperienza condivisa. Fondato sul dialogo con i contesti locali, ciascun progetto risponde ai sistemi ecologici sostenendo al tempo stesso l’interazione sociale e la continuità culturale. Attraverso ricerca e sperimentazione, Snøhetta propone nuovi modelli di progettazione rigenerativa, concependo la sostenibilità non solo come responsabilità, ma anche come opportunità per creare ambienti resilienti e significativi.
Le leggi della natura e il Cambiamento Climatico nelle città
giovedì 4 giugno - ore 18.00
con Salvador Rueda
a cura di Cristiano Guernieri
