Casa del Mantegna
via Acerbi 47
46100 Mantova
tel. 0376 360506

   

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AURELIO NORDERA - Antologica 1970 - 2004

11 dicembre 2004 - 16 gennaio 2005

Orari:

da martedì a sabato 10-13 / 15-18
domenica  e festivi 10-18
lunedì Natale e Capodanno chiuso

Ingresso:
€ 2 intero e € 1 ridotto 
Visita gratuita per le scuole. 

Info e prenotazione:
0376 360506
e.mail: casadelmantegna@provincia.mantova.it



Con la mostra di Aurelio Nordera si completa una stagione particolarmente densa di iniziative di alto profilo, iniziative promosse per ricordare 30 anni di esperienze della Casa del Mantegna come spazio culturale ed espositivo della Provincia.
Così, dopo la mostra “L’incanto della pittura, dedicata agli episodi più significativi dell’arte italiana del secondo ‘900, e la rassegna del Libro d’artista”, la nostra struttura riaccende il suo impegno nei confronti dell’arte a Mantova con l’antologica di un artista importante e apprezzato, anche oltre l’ambito locale.

Se il grado della tensione intellettuale di una comunità lo si misura anche attraverso l’impegno di considerare e onorare i propri artisti la Provincia è sicuramente l’ente che con maggiore continuità assolve quest’impegno. Oltretutto in tempi complessi in cui sarebbe più facile assecondare una diffusa tendenza verso concetti di “cultura – spettacolo”. Ma la Casa del Mantegna, nella sua ormai lunga storia, è sempre stata poco incline a effimere manifestazioni di facciata: ancora oggi segue con attenzione il mondo della contemporaneità, della ricerca culturale e gli esiti di coloro che, nei risultati dell’operare, si fanno interpreti di questa nostra temperie. 

Quest’ampia rassegna, inoltre, rappresenta per Aurelio Nordera un riconoscimento per gli elementi fondamentali del suo lavoro: lo studio e la sua riflessione, la tensione costante con il sistema dell’arte e l’impegno didattico. Verso questi obiettivi lo scultore ha speso quasi una vita intera, con discrezione, a tratti in modo silenzioso e appartato, ma sempre con coerenza e grande serietà. Nordera appartiene, infatti, a quella categoria di artisti orgogliosi del proprio lavoro e della dignità dell’arte, poco inclini a inutili vanità e, soprattutto, refrattari a facili adeguamenti alle mode del momento.

L’artista, forte di una solida formazione figurativa, non ha mai abbandonato tali radici e tutto ciò, comunque, non gli ha impedito di spingere la propria ricerca fino ai confini dell’astrazione, lavorando sul trapassare dalla luce sopra la materia, ricavando forme che si delineano tra apparizione ed evocazione dell’immagine ed ottenendo da questo particolare processo icone spesso sospese tra caso e regola. Secondo una tradizione viva tra gli scultori, Nordera, naturalmente, ha lavorato per soddisfare anche una committenza che chiedeva opere per luoghi sacri e camposanti. E anche in questi episodi l’artista è riuscito a coniugare le esigenze di culto con una ricerca sempre rivolta verso soluzioni raffinate e suggestive. Ma è soprattutto nelle opere di questa antologica che si documenta un artista autentico, tenacemente impegnato a confrontarsi con la solidità e la compattezza della materia, creta o marmo che sia. E nell’allestimento della mostra emergono risultati che sembrano sfidare i principi della fisica per tradurre in realtà opere che aspirano a volersi liberare dal peso della materia per anelare alla leggerezza, a una dimensione eterea. Le sue forme si inseriscono nello spazio quasi mosse dal vento, i volumi si aprono e perdono di compattezza per confrontarsi con una tenue atmosfericità. L’artista sembra pressoché costantemente impegnato a contraddire il peso dei materiali, in una competizione con una levità inaudita. La purezza della linea e della forma plastica, quando si fondono poi con la candida superficie marmorea, dischiudono dimensioni e suggestioni di intrigante eleganza e spiritualità catturando trapassi di luce e di ombre di grande incanto. Ed è per questo incanto che l’appuntamento con le opere di Aurelio sembra poter chiudere degnamente un anno dedicato al fascino dell'arte

Roberto Pedrazzoli
Assessore alla Cultura 
Provincia di Mantova
 


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