CASA DEL MANTEGNA
via Acerbi 47 - 46100 Mantova
tel. 0376 360506 - fax 0376 326685
casadelmantegna@provincia.mantova.it

Rinardo Gozzi

- indietro -

 mostra antologica

17 febbraio - 1 aprile 2007

Mostra a cura di Renzo Margonari

tutti i giorni ore 10.00-13.00 e 15.00-18.00 (chiuso il lunedì)

Con un’ampia mostra antologica, composta da oltre cinquanta dipinti, curata da Renzo Margonari, si rende omaggio all’ininterrotta ricerca estetica di Rinardo Gozzi, mantovano, pittore segreto la cui opera rappresenta un excursus paradigmatico attraverso motivi e pensiero dell’arte mantovana del dopoguerra. La mostra è corredata da un importante catalogo illustrato con scritti di Mario Artioli e Alessandro Righetti oltre al saggio critico del curatore.
Gozzi ha partecipato agli interessi culturali che hanno guidato i percorsi figurativi delle generazioni artistiche virgiliane, dalla figurazione postcezanniana all’astrazione, passando per fasi neometafisiche e neosurreali. Non dev’essere, però, considerato un artista eclettico, giacché tutte le fasi dell’articolata verifica condotta nel corpo della pittura sono coordinate tra loro seguendo una logica strettamente e progressivamente sperimentale, unificate nell’affermazione della qualità disegnativa, del gusto cromatico particolare e raffinato, delle strutture formali rigorose. 
Gozzi, per circa mezzo secolo, è stato un attento e perspicace compagno di strada degli artisti più impegnati, coltivando anche rapporti di stima ed amicizia tra i quali si distinguono in particolare, nei vari periodi, Giulio Perina, Francesco Ruberti, Carlo Bondioli, Renzo Schirolli. Un osservatore segreto e silenzioso, che ha evitato gelosamente di manifestare le proprie riflessioni, sottraendosi alle mostre benché sollecitato dai suoi estimatori a parteciparvi, per un rigido senso di modestia e riservatezza.

Ipercritico verso se stesso, ha inteso la propria militanza artistica come esercizio privato, soddisfazione dell’intima pulsione creativa indirizzata a conoscere l’arte contemporanea con una verifica diretta e incuriosita, sempre tesa a ragionare sulle problematiche interne all’atto pittorico, come per saggiarne la consistenza della verità poetica.
Questa mostra antologica, dove sono esemplificati i vari passaggi della sua costante ricerca, dimostra che Rinardo Gozzi non fu semplicemente un intellettuale curioso dell’arte figurativa, ma anche un valido esponente da aggiungere alla più qualificata nomenclatura dell’arte mantovana.